A1980 di Alessandra Nicolai

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Olio Biologico

Cosa vuol dire?

La concezione del biologico è che la produzione più o meno copiosa è affidata ai ritmi naturali.

Ci sono pochi interventi e tutti legati al corso della natura. Quando si parla di concimazioni vengono in mente subito sostanze chimiche prodotte in laboratorio. In una coltura bio queste sostanze non sono ammesse.

Sono ammesse tecniche che sfruttano la natura.

Il Sovescio è una di queste: si usano piante che producono elementi nutritivi per l’olivo. Questa tecnica consiste nel seminare delle leguminose (come il favino) in autunno-inverno. Con l’arrivo della primavera, e comunque prima della fioritura, vengono triturate e interrate (tramite il frangizolle) affinché rilascino nel terreno azoto.

La trinciatura dei rami è un’altra concimazione naturale. Una volta potate le piante si tolgono i rami più grandi mentre i più piccoli vengono trinciati sotto la pianta e lasciati lì: in questo modo la terra si arricchisce di sostanza organica.

Anche la semplice lavorazione della terra è una tecnica naturale, ma quello che sta alla base della concimazione organica è il letame che viene distribuito sull’intera superficie dell’oliveto. Ha diversi scopi:

  • riduce il ristagno dell’acqua

  • controlla la presenza di erbe infestanti

 

CULTIVAR

 

Quando si guarda un uliveto sempre verde e dall’aria rustica sembrerebbe a prima vista che possa fare a meno di tutto ma non è esattamente così. La direzione del vento è un elemento importante da considerare nel momento in cui si decide di fare un nuovo impianto. La pianta dell’Olivo non è nettarifera (ossia che richiama le api) e quindi per trasportare il polline ha bisogno del vento.

 

È importante scegliere anche le piante. Non tutti sanno che alcune specie di olivo sono autosterili, ossia hanno bisogno di altre piante per essere impollinate, da qui la scelta di avere più cultivar nel mio uliveto.

 

Sono presenti circa 6 cultivar:

 

LECCINO

 

La cultivar più presente è il Leccino, pianta resistente alle basse temperature e con una produttività elevata e costante. È autosterile quindi necessita di altre piante per l’impollinazione.

 

FRANTOIO

 

Altra varietà molto presente è il Frantoio che a differenza del leccino è sensibile al freddo, presenta una fruttificazione abbondante ed è una pianta autofertile ossia non ha bisogno di essere impollinata.

 

PENDOLINO

 

Abbiamo poi la varietà chiamata Pendolino, che deve il suo nome ai rami pendenti. È resistente al freddo e presenta una produttività media. Anche il pendolino come il leccino è autosterile.

 

MORAIOLO

 

Il Moraiolo è una varietà poco rustica e sensibile al freddo, ha una fruttificazione media ed è autosterile.

 

MAURINO

 

Altra varietà è il Maurino, presente soprattutto perché è un produttore abbondante di polline che lo rende utile, sia in presenza di piante autosterili, sia per quelle autofertili che lo utilizzano per aumentare la produzione di olive. Esso ha una produzione bassa, tanto che la fruttificazione non è garantita nella stagionalità.

 

CANINO

 

Storia a parte merita il Canino.

Le cultivar fin qui descritte sono presenti nei miei uliveti grazie ad un reimpianto realizzato da mio padre negli anni '90.

La varietà Canino è presente invece dagli anni '50 in due appezzamenti ai confini del comune di Montefiascone. Resistente al freddo e alle malattie, ha una produttività abbastanza elevata e costante nelle varie stagionalità. È una pianta autosterile per cui ha bisogno di altre varietà di olivo per essere impollinata.